Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza, analizzare il traffico e personalizzare gli annunci. Accetta o personalizza le tue preferenze.

Chi siamo

Codici Bonus Casino pubblica testi. Non gestiamo tavoli né conti: su codicibonus-casino-it.com non si registra un utente di gioco, non si deposita, non si preleva.

Ci occupiamo di una cosa sola, ed è un oggetto piccolo e insidioso: il codice promozionale. La sequenza di lettere che va incollata in un campo per attivare un’offerta. Il nostro angolo non è «trovare codici», è capirli. Da dove esce un codice — se dalla pagina dell’operatore, da una comunicazione al cliente già registrato o da un canale terzo. A che cosa è legato: primo versamento, ricarica successiva, riattivazione di un conto fermo. Quanto resta valido, se è utilizzabile una sola volta, se esclude altre promozioni attive e che cosa succede quando viene inserito dopo il deposito anziché prima, cioè l’errore che rende inutile la maggior parte dei codici.

Il metodo. Un codice vale quanto il regolamento che lo governa, quindi partiamo sempre dal regolamento. Riportiamo le condizioni scritte, segnaliamo le voci non dichiarate e distinguiamo con chiarezza i codici pubblicati dall’operatore da quelli che circolano senza fonte: questi ultimi li trattiamo per quello che sono, cioè materiale non verificabile. Non generiamo codici, non ne inventiamo e non promettiamo che uno funzioni: le campagne si aprono e si chiudono, e l’unico testo che fa fede è quello dell’operatore al momento dell’uso.

Il contesto italiano. La promozione del gioco in Italia è compressa dal Decreto Dignità (D.L. 87/2018, art. 9), che dal 2018 vieta quasi ogni forma di pubblicità e dal luglio 2019 anche le sponsorizzazioni; AGCOM sanziona le violazioni con il 20% del valore della pubblicità e comunque non meno di 50.000 euro, e l’applicazione ha raggiunto anche le grandi piattaforme, con la multa di 750.000 euro a Google nel 2022. Una revisione è in discussione fino alla fine del 2026, ma nessuna decisione è stata presa: il divieto è in vigore. Questo spiega perché i codici più aggressivi arrivino quasi sempre da operatori privi di concessione ADM (ex AAMS), cioè fuori dalla legge italiana e fuori dal RUA.